Podarge ... la mia parte oscura

Sei giunto/a nelle mie stanze segrete.
giovedì, 08 ottobre 2009

Firenze Piazza Goldoni

Osservo il mondo circostante,
coltivando i sogni,
per non soffrire
e non contaminarmi.
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categorie: riflessioni, diario, anima
venerdì, 04 settembre 2009

Appunti di viaggio, di vita...

mongolfiera

Versatilità e nomadismo contraddistinguono la mia vita da qualche mese e lo faranno anche per il futuro prossimo e più lontano.

Cambiamenti, spostamenti, riorganizzazioni continue ...
Pensare ogni attimo a ciò che accadrà dopo poche ore ed organizzarlo.

Frutto di questi tempi che cambiano nella Società, nel lavoro, nella mia vita...
Affrontarli, dominarli ... o forse solo trarre il meglio da essi consapevoli che ogni momento non è stato, non è e non sarà mai uguale all'altro...
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categorie: riflessioni, diario, anima
venerdì, 14 agosto 2009

graffito

"Abbiamo due possibilità:

possiamo accettare la vita così com'è

o cedere allo sconforto e non goderci nulla.

Solo Gesù ha fatto sempre la cosa giusta.

Tutti noi abbiamo sbagliato qualcosa lungo la strada."

Marvin Powell

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categorie: riflessioni, anima
lunedì, 03 agosto 2009

"Et maintenant" Gilbert Becaud

 

Triste ma bellissima... non so quanto scriverò in questo mese, non so quante volte passerò di qui, ma voglio lasciare questa canzone che tocca l'anima...per me, per Voi.

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categorie: anima
lunedì, 29 giugno 2009

Sollevarsi ...

sollevarsi















Sollevarsi da questa realtà,
astrarsi per un attimo,
fuggendo nei sogni,
nella fantasia,
nell'arte,
a Voi lascio questo mondo  triste e ...





Bondi













il Ministro Bondi.
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categorie: anima
mercoledì, 17 giugno 2009

osservatorioosservatorio2La silla deserto Atacama

Questo post è un omaggio...
Questo post è più autobiografico di altri...
Questo post coglie l'essenza...

Ho ritrovato - dopo più di 30 anni - ricercando belle immagini qui in questo mondo virtuale che è internet un amico, un mio compagno delle elementari, che ha lasciato la nostra/mia città da più di un decennio per inseguire la propria passione, i propri sogni .... l'astronomia;
che ha vissuto tutti questi anni girovagando fra osservatori astronomici a giro per il mondo e da più di dieci anni si è trasferito in un osservatorio sperduto nel deserto in Cile - di cui posto le immagini - per poi, alla fine, trovare lì una cattedra un posto all'Università per insegnare.

Un altro mondo, un mondo per me sconosciuto ai confini del fantastico... come deve esser stata la sua esperienza.

Una giornata da celebrare
Una giornata da ricordare
Una giornata che dà senso alla vita ... almeno alla mia.
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categorie: diario, anima
venerdì, 08 maggio 2009

Un po' di cultura...

danielezralow

"Per ingannare questo mondo
devi prendere l'aspetto del mondo"

"Truccare i nostri volti
facendone le maschere dei nostri cuori"


"Le cose nate dal male
si nutrono nascono e crescono
solo nel male"

"La vita non è che un ombra che cammina
un povero attore che si agita per la sua ora sulla scena
e del quale poi non si ode più nulla;
è una storia raccontata da un idiota"

dal Macbeth di Shakespeare



p.s.: non sopportavo più di entrare qui dentro e vedere la faccia del Cavaliere e allora  ho deciso di mettere questi passi immortali del Macbeth; ognuno percepisca di essi ciò che vuole e lo sovrapponga pure sulla propria esperienza di vita.

p.p.s.: la foto è del ballerino e coreografo Ezsrlow ... carina vero.
Non c'entra nulla con le citazioni. E' solo per compiacere il mio gusto estetico ed il mio bisogno di vedere una bella immagine.
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categorie: anima
mercoledì, 15 aprile 2009

Carl Zeiss Jena - Roma 4-0

Carl Zeiss Jena Roma

Ricordo quando al mattino, in autobus, andando al Ginnasio, cercavo con lo sguardo chi leggeva la Gazzetta dello Sport o il Corriere dello sport-Stadio o magari Tuttosport (ma a Firenze era difficile che qualcuno lo leggesse perché è da sempre considerato l'organo ufficiale dell'odiata Juventus...)  per sbirciare i risultati delle coppe europee giocatesi la sera prima.

All' epoca, le partite di Coppa Campioni, della Coppa Coppe e della Coppa U.E.F.A. si giocavano rigorosamente solo di mercoledì sera e spesso non venivano trasmesse neppure dalla Rai (Canale 5 - se esisteva - era una anonima tv lombarda) e per conoscere i risultati la scelta era quella obbligata di ascoltare la radio o attendere a tarda notte i notiziari televisivi, ma io dovevo alzarmi presto la mattina per andare a scuola.
Non c'era internet, non c'era il satellite non c'era pressoché nulla e l'informazione giungeva con notevole ritardo; di solito andavo a dormire con la curiosità di conoscere cosa era accaduto e la mattina aspettavo appunto di sbirciare - “come un ladro” - i giornali in autobus.

Le coppe e i campionati esteri le seguivo più del nostro campionato; compravo quasi settimanalmente il Guerin Sportivo solo per leggerne i risultati, vedere le foto delle partite oltre alle classifiche dei campionati esteri ed i nomi di quelle squadre. Mentre tornavo a casa in autobus, scorrevo avidamente le pagine della rivista con le classifiche estere e poi a casa, con calma, le rileggevo, interrompendomi di continuo per consultare la carta geografica così da rendermi conto di dove si trovassero quelle città fantastiche, quei posti per me esotici nei quali favoleggiavo prima o poi di recarmi, almeno in sogno.

Per tanto tempo ho ritagliato e conservato quelle pagine, quelle classifiche ... la mia unica finestra su mondi lontani e sconosciuti.

Le più ambite ai miei occhi erano le foto degli incontri dove potevo scorgere non tanto i calciatori, quanto gli spettatori, i loro vestiti, i loro volti e immaginarmi quello che vedevano con i loro occhi della loro città uscendo dallo stadio tornando a casa e quali potevano erano le loro vite quotidiane in posti per me irraggiungibili.

Dinamo Kiev, Lokomotiv Lipsia, Carl Zeiss Jena, Universitatea Craiova, Spartak Mosca città dell' est Europa nascoste ai miei sguardi da una cortina di ferro all' epoca impenetrabile.
Anni in cui il corrispondente da Mosca Demetrio Volcic parlava al telegiornale serale delle 20,00 ripreso rigorosamente davanti ad un fondale con la foto della Piazza Rossa e del Cremlino, senza mandare immagini se non quelle - rarissime - delle celebrazioni ufficiali.
Anni in cui il Segretario del Partito Comunista improvvisamente si assentava dalle cerimonie ufficiali per un “raffreddore” e poi d'incanto veniva sostituito da un altro, quando magari era già morto e sepolto (senza esequie se nel frattempo era caduto in disgrazia).

Fluminense, Flamengo, Chorintias e soprattutto il Vasco de Gama, con tutto l' ”esotismo” del campionato brasiliano e in genere del Sudamerica.
Ma anche le squadre inglesi dell' Ispwich Town (squadra oggi di scarso risalto ma che vinse una Coppa Uefa in modo travolgente), dell' Arsenal (finalista in Coppa Coppe a Bruxelles - ma sconfitta dal Valencia dell'argentino Mario Kempes - e in cui giocò, contro la Juventus ed eliminandola, Liam Brady che poi fu acquistato dalla stessa Juventus l'anno dopo e segnò a Catanzaro nel 1982 un rigore che ci fece perdere il tanto agognato e mai giunto terzo scudetto viola) o le squadre scozzesi come l'Aberdeen, il Dundee United o il grandissimo Celtic Glasgow, di cui immaginavo il clima piovoso e nebbioso che avrei potuto trovare nelle brughiere facendo solo pochi passi uscendo dallo stadio e recandomi appena fuori dalla città.

L'Ajax di Amsterdam e il Feyenoord Rotterdam e le loro stupende magliette, che avevano come avversari gli svedesi del Goteborg o il Borussia Moenchenglabach o magari il Saint-Etienne di Michelle Platinì.

Tutto risaltava e assumeva ai miei occhi un sapore ineguagliabile.

E poi la “giostra” dei gol in trasferta che “valevano doppio” perché, a parità di risultati nelle due partite di andata e ritorno e di differenza reti, era quello il criterio per designare chi delle due squadre avrebbe passato il turno.

E così giungo ad una gita scolastica a Gubbio ed Assisi nei primissimi anni '80 di cui il mio ricordo più vivo ancora oggi non sono i monumenti ma il binario della stazione ferroviaria di Terontola alle 18,00 di sera ed i miei compagni di classe seduti di fronte a me su una panchina in attesa del treno e con in mano la Gazzetta dello Sport e lì sopra la notizia che la Roma - la grande Roma di Falcao - dopo aver vinto la partita di andata in casa all'Olimpico per 3-0 contro i tedeschi orientali della DDR del Carl Zeiss di Jena - che le garantiva pressoché sicuramente il passaggio del turno visti i tre gol segnati - era stata invece eliminata, perché aveva perso a Jena, in casa del Carl Zeiss, per 4-0! Incredibile, inimmaginabile, stupendo.

L'impossibile era accaduto, in quel risultato il mio mondo di sogno si celebrava, si esaltava, le fantasie erano diventate realtà; in quel reame  fantastico in cui mi rifugiavo, tutto poteva realizzarsi e quindi anche i miei sogni di viaggiare in quei paesi e in quelle città ... un giorno non lontano.

Carl Zeiss Jena Roma 2
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giovedì, 09 aprile 2009

valzer con Bashir

Mi sorprendo a riflettere sull' utilità di questi "miei" blog e soprattutto di "Tre cuori..."

Ho creato "di là", senza volerlo, una dimensione pubblica e qui una dimensione privata.

In "Tre cuori..." sta diventando sempre più faticoso trovare qualcosa da scrivere e forse non ha neppure molto senso ... forse dovrei recuperare una dimensione solo privata.

Quello che è virtuale non è reale e non so quanto realmente "Tre cuori ..." serva a cambiare le persone (ed invero mai questo è stato il mio intento! Diciamo che mi ci son trovato ...).

Ho "conosciuto" in questo mondo virtuale e visto sparire - da un giorno all'altro - molti blogger.
Sto convincendomi che andandosene abbiano fatto la scelta giusta.

Non mi va più nè di navigare tra i blog, nè di "commentare", nè di avere l' "ansia" la mattina appena arrivo davanti a questo schermo di "inserire" qualcosa ... e quindi non so quanto a lungo lo farò ancora.

Non penso di rendere invisibile "Tre cuori..." o "Podarge", perché le idee vanno lasciate lì e fatte circolare ... ma certo per me scrivere sta diventando un peso.

"Podarge" lo sento molto più vicino a me... anche se di un diario forse non ho neppure bisogno.

Sono stanco. Sento la vacuità e l' inutilità di tutto questo.

Non sono un profeta non lo sono mai stato, sono un banale essere umano innamorato della storia, della geopolitica, della fantasia, dell'arte, della lettura ... chiunque può essere come me (e poi molti di quelli che mi leggevano e mi leggono avevano ed hanno già una loro consistenza culturale ,non hanno certo bisogno dei miei post... altrimenti sarebbe "tragico" soprattutto per loro...).

isher è un avatar, è uno pseudonimo, è un personaggio letterario, è una creatura di fantasia.

isher sono io ... ma isher può essere chiunque di noi.

isher mini
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categorie: anima
lunedì, 23 marzo 2009

sonno
Volare via dalla strada,
dai rumori,
dal mondo
dalla realtà che sembra valere tutto
mentre non è niente.

Volare via ...
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categorie: anima