
Mi sorprendo a riflettere sull' utilità di questi "miei" blog e soprattutto di "Tre cuori..."
Ho creato "di là", senza volerlo, una dimensione pubblica e qui una dimensione privata.
In "Tre cuori..." sta diventando sempre più faticoso trovare qualcosa da scrivere e forse non ha neppure molto senso ... forse dovrei recuperare una dimensione solo privata.
Quello che è virtuale non è reale e non so quanto realmente "Tre cuori ..." serva a cambiare le persone (ed invero mai questo è stato il mio intento! Diciamo che mi ci son trovato ...).
Ho "conosciuto" in questo mondo virtuale e visto sparire - da un giorno all'altro - molti blogger.
Sto convincendomi che andandosene abbiano fatto la scelta giusta.
Non mi va più nè di navigare tra i blog, nè di "commentare", nè di avere l' "ansia" la mattina appena arrivo davanti a questo schermo di "inserire" qualcosa ... e quindi non so quanto a lungo lo farò ancora.
Non penso di rendere invisibile "Tre cuori..." o "Podarge", perché le idee vanno lasciate lì e fatte circolare ... ma certo per me scrivere sta diventando un peso.
"Podarge" lo sento molto più vicino a me... anche se di un diario forse non ho neppure bisogno.
Sono stanco. Sento la vacuità e l' inutilità di tutto questo.
Non sono un profeta non lo sono mai stato, sono un banale essere umano innamorato della storia, della geopolitica, della fantasia, dell'arte, della lettura ... chiunque può essere come me (e poi molti di quelli che mi leggevano e mi leggono avevano ed hanno già una loro consistenza culturale ,non hanno certo bisogno dei miei post... altrimenti sarebbe "tragico" soprattutto per loro...).
isher è un avatar, è uno pseudonimo, è un personaggio letterario, è una creatura di fantasia.
isher sono io ... ma isher può essere chiunque di noi.