Podarge ... la mia parte oscura

Sei giunto/a nelle mie stanze segrete.
mercoledì, 25 giugno 2008

Desaparecido

_____by_hacekomoe

Rotola sul pavimento l'ultimo frammento della mia dignità
mentre imploro i miei aguzzini di smettere di colpirmi.
Cerca la mente di sfuggire al dolore
rifugiandosi in ricordi lontani
estranei al mio corpo qui martoriato
in un ingenuo sottrarsi della ragione
alle percezioni dei sensi.

Tenebra impregnata di sangue sulle mie palpebre
gemiti di sofferenza attraverso il bavaglio
mentre le corde serrano sempre più forte
polsi e caviglie
ad ogni colpo che mi viene inferto.

La mia scelta di libertà
rantola
soffocando nel sangue
rapita
fatta salire a forza
su un auto con me
in una via rumorosa
tra sguardi indifferenti ed assopiti
alla mia come alla propria sorte.

In un giorno qualunque
in un motel anonimo
si spegne così la mia vita
ma non le mie idee
ed il mio sogno di essere libero.

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martedì, 17 giugno 2008

Fine

solit

Silenzio
solo silenzio
un uccello che cade
è vissuto
ora è morto.

Rumori
solo un frastuono
assenza di percezioni
mi lascio scivolare lento
nel vuoto.

Cade al suolo
anche l'ultimo petalo
consumato dal tempo
e nella stanza della luce
tutto si ammanta di tenebra.

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categorie: oscurità
martedì, 17 giugno 2008

Schegge, chiodi nell'anima

Milano 77

Oggi, qui sotto le mie finestre: una manifestazione per protestare contro la chiusura di una fabbrica da parte di una multinazionale. Operai con le loro famiglie, donne, uomini, giovani in corteo; striscioni e insegne dei sindacati ed a capo i sindaci e i gonfaloni delle città le cui comunità erano coinvolte dalla futura disoccupazione.

E una "persona" - una donna - ha inveito contro di loro dal suo palazzo principesco dandogli di "comunisti", perché la disturbavano nella sua quiete (spero infernale).

Nemmeno il rispetto di coloro che soffrono.

La cosa più rivoltante che abbia mai sentito.

Ed io che non ho potuto - per motivi che non posso rivelare - risponderle. Lascio questo anche quale mia accusa.

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categorie: anima, oscurità
giovedì, 12 giugno 2008

Incompleto

rites

Rapido
di nascosto
nell' assordante rumore della città
sottraendomi alla volgarità
che troppo spesso mi circonda
annoto frasi
che colgono solo una minima parte dei miei pensieri
delle mie impressioni quotidiane.

E vorrei scrivere
fermarmi a comporre
ma ogni volta
questo vortice insano
mi afferra
mi trascina via
e riesco soltanto
ad appuntare in fretta
scarne emozioni
piccole squarci di idee
che solo in parte mi appagano.

Frammenti
che come messaggi in bottiglia
lancio nel mondo
sperando un giorno di recuperarli
per rileggere di questo tempo
che credo perduto
o che forse dono agli altri.

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venerdì, 06 giugno 2008

Egon Schiele (Tulln 1890 - Vienna 1918)

Egon Schiele autoritratto

Scivolano rapidi i mie passi sui selciati imperiali
sfiorando le sfarzose carrozze dell'altrui vita
mentre, in fretta, mi nascondo alla vista
di quei neri calessi
che accrescono in me
solo i dubbi.

Zoccoli di bianchi destrieri
scalpitano sulla pietra
sottraendo lenti quei maestosi palazzi
a sguardi ancor più annoiati
di passeggeri indolenti.

Ed io
dal basso
lancio occhiate a cieli di un giallo intenso
a case arancioni dai verdi infissi
intarsiate
quasi protette
dalla bianca luce dei panni stesi
che ogni volta accecano il mio sguardo interiore
soffocandomi in un mondo di colori
che solo a me appartiene.

Danzano incessanti
incrociandosi sulla candida tela
i miei occhi assetati
di coglier riflessi color rubino
sul nudo del mio autoritratto sbiadito
lasciando però che la mia anima
resti celata sotto una patina
di grigio colore.

Così l'avido desiderio
di possedere altri corpi
stravolge l'immagine della modella che ho dinanzi
contorcendola in pose grottesche
quasi animali
per me sensuali.

Luce di follia
che travolgevi la mia mente
tu sola
mi accompagnasti
donandomi sollievo
nell' ultimo sonno
spengendoti con me
insieme al mio corpo malato.

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